La piccola “Minnie”


Vi racconto brevemente la storia di Minnie, perchè la storia di Minnie ci fa capire alcune cose importanti, che riguardano soprattutto la “prevenzione” delle difficoltà che possono manifestarsi nei bambini.

Minnie è una bambina di cinque anni. Ha un ritardo globale nello sviluppo che si presenta come: ritardo nello sviluppo motorio associato a ritardo nello sviluppo del linguaggio.  Disfunzionalità visiva. con grave deficit visuo-spaziale e conseguente difficoltà nell’orientamento e quindi all’interno dello spazio grafico.

Minnie è una bambina, come tante altre. Un bambina vivace,  curiosa, disponibile, socievole con tutti. Minnie non ha alcuna lesione celebrale. Eppure, qualcosa ad un certo punto non “andava come doveva andare”. Gli altri bambini cominciavano a camminare e Minnie stava sul suo passeggino. Gli altri bambini chiamavano la mamma e Minnie non diceva ancora nulla. E poi la scuola materna: la pipì che scappa e ci si bagna tutti, i disegni che rimangono scarabocchi, i racconti che sono parole semplici e incomplete.

Minnie ha paura di parlare. Glielo chiedono con tanta insistenza. Le sessioni di logopedia sono estenuanti. Sempre seduta su quella sedia “da grandi”, davanti a quelle figure piccole, che non si vedono bene. E poi la terapia dal fisiatra, per imparare a “camminare bene”, con quei tutori che fanno male, che danno fastidio, che fanno camminare in quel modo innaturale.

Ma Minnie, nel suo piccolo, è forte, tenace, e rimane una bambina disponibile con tutti, buona, aperta, nonostante queste persone “grandi” che non si fermano mai a giocare con lei.

Fin da piccolissima, “sembrava una bambola”, immobile nel suo lettino, poi passeggino, “non disturbava” mai, si poteva portare dappertutto perchè “non dava fastidio”. Non chiedeva Minnie. E non riceveva. Non riceveva parole, sguardi, contatti, nessuno giocava con lei, gli adulti erano tutti impegnati a fare gli adulti. Fino alla scuola materna, dove è scattato un allarme, l’allarme diversità, e hanno iniziato a chiederle tutto, velocemente. Ripeti, cammina, conta, disegna.

E a quel punto nessuno aveva più il tempo per fermarsi. Per osservare, Minnie che non vedeva bene, che non percepiva la profondità dello spazio, che era mancina. E così a Minnie è stato chiesto di scrivere con la destra, di concentrarsi su un piccolo foglio per “fare le schede”, di contare, di scrivere le lettere, prima ancora di saper camminare, di migliorare l’abilità gnosico-digitale, di acquisire la coordinazione oculo-manuale.

Perchè gli apprendimenti scolastici vengono prima di tutto, perchè i bambini devono essere uguali, perchè cosa c’entra l’aspetto motorio con il leggere e lo scrivere, perchè….. perchè non è più di Minnie che stiamo parlando. Stiamo parlando dei suoi genitori.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...