Correlazione tra sistema visivo, sistema motorio e linguaggio


Nel neonato il sistema uditivo e quello visivo sono quelli che cominciano a svilupparsi prima. Nei mesi successivi alla nascita compaiono le capacità di fissazione (inizialmente nella zona della vista periferica, poi nello spazio della linea mediana e maggiormente se il target ha determinate caratteristiche che poi vedremo), inseguimento visivo (prima laterale, poi anche verticale), alternanza dello sguardo (inizialmente tra due target posti l’uno accanto all’altro, poi nei mesi successivi anche tra target e adulto nella triade oggetto-bambino-adulto che è l’interazione dialogica che prelude ed è prerequisito alla comparsa del linguaggio – il bambino indica un oggetto/ l’adulto lo nomina/ il bambino guarda l’oggetto e l’adulto alternativamente).

A 5 mesi il bambino sviluppa la coordinazione oculo manuale, ovvero riesce a raggiungere un oggetto con l’arto superiore in virtù del vedere la sua mano muoversi nello spazio e comprendere che è sua e che può gestirla.

A 8 mesi il bambino consolida la coordinazione occhio- piede che è prerequisito fondamentale del sistema funzionale deambulazione.

Queste tappe sono fondamentali perchè sistema visivo, sviluppo motorio e linguaggio sono sempre correlati tra loro ed è per questo che un buon approccio riabilitativo non può non tener conto di questi aspetti. Cosa significa questo? Che non possiamo intervenire SOLO sul linguaggio, SOLO sul corpo ecc ma bisogna considerare il bambino nel suo insieme e come tale offrirgli delle opportunità di sviluppo o recupero che comprendano esperienze su tutti gli aspetti menzionati in un unico approccio.

Vi faccio l’esempio di una bambina. NON ha un problema cerebrale, NON ha problemi cognitivi. HA una disfunzionalità visiva. E ha un ritardo nello sviluppo motorio: cammina sulle punte dei piedi, non ha coordinazione dinamica generale, non ha equilibrio, non ha coordinazione oculo-manuale (che poi significa principalmente che non saprà leggere e scrivere se non intervenendo). Ha un ritardo nello sviluppo del linguaggio.

Attenzione! Bambini con difficoltà motorie, di linguaggio e successivamente negli apprendimenti hanno spessissimo problemi a livello di sistema visivo, tra gli altri:

– difficoltà di fissazione

– difficoltà di inseguimento

– alternanza dello sguardo difficoltosa o assente

– disturbi visuospaziali

– coordinazione oculo manuale o occhio piede difficoltosa o assente

– difficoltà di frammentazione tra i movimenti oculari e quelli del capo

– difficoltà di co-orientazione dello sguardo (guardare dove guarda l’adulto)

– problemi di attenzione visiva prolungata

– ecc.

A chi rivolgersi? Sicuramente serve una buona diagnosi pedagogico clinica che evidenzi quali sono le difficoltà per poi poter intervenire. Ma sicuramente è di primaria importanza la visita, non tanto oculistica, quanto la visita di un ortottista.  E’ una valutazione molto complessa che richiede competenza e capacità di osservazione. Il dire “non ci vede quasi” o “ci vede benissimo”non ha utilità in questo campo.

Spero che anche questo possa essere di aiuto ai tanti genitori che incontrano queste difficoltà nel loro cammino.

🙂

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