Elaborare le paure-Educare all’autostima


I bambini chiedono di essere accettati e presi sul serio con tutte le  loro paure, che a volte possono essere nascoste, ma spesso individuabili attraverso sintomi correlati.

Quello che conta è un ascolto attivo, la partecipazione, la comprensione, l’empatia; non si deve risolvere il problema al suo posto, per questo è importante stimolarlo ed aiutarlo magari chiedendogli “cosa faresti tu per superare questa paura?”; i bambini sono pieni di idee magiche, di fantasie. I bambini che non collaborano nel superamento della paura, probabilmente finalizzano la paura stessa, ovvero la usano per raggiungere, anche se inconsapevolmente, uno scopo, come attirare l’attenzione, creare sensi di colpa, produrre un senso di impotenza.

Il superamento, qualora si trovi la soluzione adatta, non avviene dall’oggi al domani, le paure infatti si manifestano improvvisamente ma possono scomparire lentamente; ogni bambino ha i suoi tempi ed il suo modo di procedere, al di là degli aiuti esterni, il temperamento del bambino determina, spesso con grandi frustrazioni per i genitori, la velocità con la quale le paure vengono elaborate. Paure e timori sono certamente condizionati anche da una certa predisposizione, dal temperamento del bambino; già nei neonati si possono osservare reazioni molto diverse da bambino a bambino, di fronte a situazioni simili.

Capita non di rado che i genitori sottovalutino, senza volerlo, le paure dovute ai metodi educativi; quando ad esempio una madre dice “io di qua me ne vado!”, nel bambino possono crearsi profonde paure di separazione, di abbandono. È certo che le paure dei bambini non possono essere affrontate con perfezionismo educativo, e neanche con risposte ritenute oggettivamente corrette, sono spesso proprio queste risposte che non vanno bene ai bambini e che richiedono sforzi superiori alle loro capacità; risultano essere molto più appropriate risposte sincere che si adattino all’età, ai desideri e alle esigenze dei bambini; è insieme a loro che bisogna trovare la strada per superare gli ostacoli e vivere un’esperienza consapevole affinché affiorino e si affrontino percorsi individualizzati.

Dai bambini si può imparare molto, è affascinante il loro modo coraggioso, magico, giocoso, paradossale, anarchico e provocatorio, di porsi davanti alle paure. La loro capacità d’immaginazione, la loro creatività, il loro umorismo, sono qualità che forniscono loro una distanza protettiva, e se li si lascia agire senza inibirli o deresponsabilizzarli, riporranno la loro fiducia nelle loro forze. Esiste un lato della paura che fa parte della vita, che protegge, che fortifica e rende pratici; i bambini possono sviluppare tale lato produttivo solo se si evita di educarli con la paura, solo se i genitori non usano la paura in funzione dei loro scopi, perché così usata essa diviene schiacciante e limitante nei confronti dello sviluppo infantile.

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