Correlazione masticazione e linguaggio


Quando  situare l’inizio del linguaggio?

Ognuno darà sicuramente una risposta diversa ed è difficile dare delle informazioni precise.

Gli studi hanno però sicuramente dimostrato che lo sviluppo del linguaggio si basa su due principali fattori:

INNATO: non potrebbe avere luogo se il bambino non possedesse delle capacità uniche che lo predispongono ad acquisire il linguaggio

AMBIENTALE: la comprensione del linguaggio non potrebbe funzionare senza un vero e proprio bagno nel linguaggio

I momenti di interazione adulto-bambino sono elementi essenziali delle prime fasi della nascita del linguaggio in cui la comunicazione passa attraverso gli sguardi, i sorrisi, le posture, la voce. Il bambino fin dalle prime settimane di vita partecipa sempre più attivamente agli scambi, il repertorio dei suoni prodotti si arricchisce, emette piccoli segnali di richiamo come se cercasse l’interazione con l’adulto e in questi casi assume il ruolo di iniziatore della comunicazione.

Il linguaggio va collocato nell’insieme delle acquisizioni del bambino: attenzione, sentimenti, motricità, percezione.

Quando ci si interessa al linguaggio di un bambino bisogna pensare obbligatoriamente anche allo sviluppo di tutti gli altri aspetti come le acquisizioni motorie tra cui la masticazione.

LA MASTICAZIONE

La masticazione viene realizzata per soddisfare i bisogni di fame e di appetito che si manifestano come stimoli primari polideistici dell’atto masticatorio. Su ciò incide il peso delle emozioni e degli stati psico-affettivo-relazionali. Il momento di passaggio dal poppare al masticare è molto importante per il bambino per il proprio equilibrio psico-fisico.

Molti bambini manifestano facile stancabilità e incapacità a trattenere il cibo. L’atto richiede infatti buoni riflessi, sforzo muscolare, e un’attiva, complessa e finalizzata partecipazione di più organi.

E’importatnte proporre molto presto al bambino l’esperienza masticatoria e non continuare troppo a lungo con diete a base di purè o omogeneizzati.

Interessarsi anche di un’educazione alla masticazione trova in quanto detto un ampio significato. L’impegno sarà anche rivolto a favorire l’ accostarsi del bambino ai cibi, facendolo partecipe della preparazione degli alimenti (mettersi davanti a lui nel preparare), coinvolgendo le sue percezioni (annusare il cibo, guardare la preparazione, toccare i cibi che lo compongono, ascoltare il rumore del cucchiaio che sbatte ecc…)

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