Come scegliere l’asilo nido


Care mamme, mi rivolgo direttamente a voi con questo articolo per parlarvi di un argomento che certamente vi sta molto a cuore.

Come sempre partiamo da me e dalla mia esperienza. Sono una mamma e una pedagogista. Praticamente la peggiore combinazione per far rabbrividire qualsiasi insegnante.

Quando il mio bambino era molto piccolo ho avuto la necessità di iscriverlo al nido. Mi sono guardata intorno e ho scelto il nido vicino a casa. Ecco. Non posso dire di essermi trovata male o che ci fosse qualcosa di evidente che non mi piacesse. Ma mi sentivo combattuta, arrabbiata in un certo senso perché per quanto io abbia considerato lodevole il lavoro svolto dalle educatrici mi rendevo conto che della vita al nido non sapevo nulla a parte “cacca, pappa e nanna”. La mia storia di vita ha fatto sì che proprio durante il secondo anno di vita del mio bambino io abbia preso in gestione un nido.

È a questo punto che ho deciso che avrei creato un servizio che potesse rispondere alle mie esigenze di mamma in primis, con il vantaggio di poter attingere alla mia formazione professionale.

Mi sono chiesta. Quali caratteristiche ritengo fondamentali per il servizio educativo da 0 a 3 anni?

Confrontando la mia esperienza con quella di una mia amica mamma ho capito che spesso i genitori tengono in grande considerazione alcune cose che sono importanti ma anche in un qualche modo più evidenti e meno in considerazione o addirittura non conoscono alcuni aspetti che io invece reputo fondamentali.

Quali sono dunque gli aspetti primari è più conosciuti:

  • Ubicazione: nei pressi della propria abitazione, lungo la via per il luogo di lavoro, accessibile ai nonni
  • Orari: flessibili e adatti alle proprie esigenze il più possibile in estensione
  • Costi: un punto che non può non essere valutato da una famiglia
  • Cucina: oggi direi che si colloca tra le primissime richieste dei genitori. Viene data una grandissima importanza alla mensa interna. Parola che di per sè non significa niente. Mensa interna può voler dire anche usare prodotti di bassa qualità o non seguire il protocollo haccp. Quindi su questo punto inviterei i genitori ad andare ben oltre alla definizione di mensa interna come sinonimo di qualità in contrapposizione alla mensa esterna. Esistono moltissime aziende che lavorano espressamente per i nidi con prodotti ottimi e con una catena di lavoro che salvaguarda la freschezza e L igiene a volte superiore alle mense interne. Non sono a favore dell’una o dell’altra quanto piuttosto ad una valutazione più consapevole. Ma di questo vi parlerò più avanti.

Ecco invece gli altri aspetti importanti che possono determinare una scelta:

  • Giardino: e per giardino intendo la presenza di erba, alberi, attività all’aria aperta, progetti esterni come L’orto e non solo la presenza di giochi.
  • Sicurezza: un capitolo scottante. Non tutte le strutture a causa di una normativa che fa acqua da tutte le parti sono soggetti a regole precise sulla sicurezza come: presenza di estintori, materiale ignifugo, piano di evacuazione, formazione del personale. Mi è inspiegabile perchè ci siano richieste e quindi oneri diversi per diversi servizi. Baby parking o simili per esempio oggi non hanno una normativa chiara di riferimento lasciando il tutto al senso di responsabilità di chi li gestisce.
  • Formazione e progetto pedagogico: l’ho lasciato alla fine anche se dovrebbe essere il primo punto di questo elenco. Io credo che per andare ad estrarre un dente si dovrebbe scegliere un buon dentista. Credo altrettanto che per portare un bambino al nido si dovrebbe scegliere una struttura gestita da professionisti dell’educazione. Formare le educatrici è compito della gestione e del coordinamento pedagogico.

Dobbiamo uscire sempre di più dall’idea di fare assistenza o intrattenimento o sorveglianza o anche solo cura. La professione educativa É molto più di questo. E il nido non è un parcheggio per bambini ma una scuola, un servizio educativo a pieno titolo.