Insegnare a scrivere


Quando il nostro bambino sta frequentando la scuola dell’infanzia molto probabilmente inizieremo ad avere a che fare per la prima volta con i primi apprendimenti scolastici.

Ci sono bambini che spontaneamente abbozzano il proprio nome sul foglio, alcuni come geroglifico egiziano, altri copiando le lettere da un modello preparato dall’insegnante o da noi stessi. Altri ancora non mostreranno il minimo interesse e alla sola richiesta “dai, ti va di scrivere il tuo nome” ci risponderanno con un altrettanto “dai, anche no”. E, per inciso, questa è la probabile risposta di mio figlio.

Tuttavia, sia che il desiderio parta da loro sia che si tratti di una nostra proposta, cerchiamo di vedere insieme che cosa è opportuno NON fare:

  • Non leggiamo ciò che stiamo scrivendo o che lui sta scrivendo. Scrivere nella prima fase non implica leggere. E due attività insieme potrebbero essere anche troppe.
  • Non iniziamo subito a scrivere lettere o meglio non iniziamo dal grafema o segno grafico. Con buona probabilità istintivamente siamo partiti dalla A o dalle vocali in genere o ancora dall’iniziale del suo nome. Molto meglio invece iniziare dalla forma. Cos’è la forma? Una lettera è una forma e si compone di una combinazione di linee rette e curve. Es. / + \ + – = A
  • Non componiamo subito parole di senso compiuto. Come detto sopra stiamo osservando, esercitando, sperimentando la grafomotricità e soprattutto i prerequisiti a questa ovvero: la capacità di osservare e riconoscere parti e di abbinarle per costruire una forma che assume un significato.

Cosa fare quindi?

  • Far riconoscere e sperimentare linee (orizzontale, verticale e obliqua) e curve (semicerchio e cerchio). Linee e curve costituiscono forme (il tavolo, il sole, la linea della terra, l’asse del corpo e così via)
  • Far disegnare linee e curve a terra, sul foglio e percorrerle con le dita, con i piedi …
  • Giocare con l’orientamento spaziale: ovvero riconoscere la destra e la sinistra. Nelle lettere queste piccole parti sono sempre orientate. Pensate alla differenza tra una p e una q per esempio.
  • Far disegnare le lettere ovvero il grafema come assemblaggio di parti orientate.

Queste prime attività con la scrittura potranno favorire il processo di acquisizione in qualsiasi bambino e aiutare i bambini che hanno qualche difficoltà in più.

Non dimenticate. L’apprendimento è una conseguenza. Se gioco, mi diverto e comprendo. Allora apprendo.