Prevenzione e scuola dell’infanzia

La scuola dell’infanzia rappresenta il luogo elettivo per cogliere le modalità di espressione delle difficoltà di apprendimento; il terreno più fecondo per la prevenzione e la progettazione di interventi educativi e didattici strettamente legati alle specifiche problematiche individuali.

L’utilizzo di uno strumento informativo rappresenta il primo contatto formativo per i genitori e per chi lavora quotidianamente nella scuola dell’infanzia.

Nella scuola elementare  il bambino si avvia al processo di apprendimento della letto-scrittura, è quindi importante individuare prima i processi che caratterizzano queste acquisizioni e le problematiche ad esse inerenti, quali: disgrafia, disortografia, dislessia, discalculia…

Genitori e insegnanti, grazie alla relazione quotidiana con i bambini, sono in una posizione privilegiata per poterli osservare, sia perché li conoscono, sia perché non sono portati ad alterare il loro comportamento normale e spontaneo. Continua a leggere

Sviluppo cognitivo e scuola dell’infanzia

Gli apprendimenti di lettura, scrittura e calcolo, pongono i bambini all’inizio della scolarizzazione primaria nella necessità di possedere particolari condizioni di base che sono i prerequisiti. Quanto detto quindi ci fa riflette sull’importanza che riveste la scuola dell’infanzia, sulle attività che vanno proposte ai bambini e quelle che invece non servono a molto. Dopo questa lettura, se ancora ne avrete voglia, troverete delle domande.

Le funzioni psicomotorie e le funzioni cognitive corrispondono a due insiemi funzionali differenti. Lo sviluppo delle funzioni psicomotorie è fondamentale per l’educazione cognitiva del soggetto. e questo è il primo dato certo, sul quale dovremmo essere tutti d’accordo. Ma qui già potremmo inserire una domanda ai genitori e agli insegnati della scuola dell’infanzia. Quante ore trascorrono i bambini in palestra, all’aperto, in spazi non strutturati e quante sui banchi sopra a schede o libretti? Perchè se è vero (ed è la scienza a dircelo) che lo sviluppo delle funzioni psicomotorie viene prima dell’educazione cognitiva, cosa succede se le prime non sono ancora ben sviluppate quando andiamo a stimolare le seconde?

Continua a leggere